Zen One

 

Zen One

Finalista della prima edizione del Concorso musicale Verdi Rap con la canzone Tagli e acuti di tradizione

Prod. Alessandro “Alibi” Albi

Testo di Tagli e acuti di tradizione

Chiudendo gli occhi nel letto stasera

Ripenserò a lei ed a quello che era

Se tutti ben sanno che è una storia vera

Altrettanti ignari che si ripeteva

Mentre libavano alla luna piena

Cena, i tuoi amici e io fuori luogo

Io giovane Alfredo col cuore in un rogo

Ti parlo di catto con in gola un nodo

Violetta il mio amore che adesso ti è noto

“Se questo sentimento in te è appena noto

Sappi che subordino il corpo il corpo al denaro”

“Per me è indifferente quel tuo dio pagano

Sai già che non voglio sbirciar sotto il raso”

Ho un solo pensiero mentre me ne vado

Sperando davvero di averti persuaso

 

Amami Viola, amami ancora

Amami un’ora, ma ami che cosa?

Amore che è intrecci tra kami e mimosa

Che sa di camelia e non più di rosa

 

Ricordi? Eravamo per mano cantando

Ma il giudizio esterno rimane nefando

“Non lo vedi? Dai, ti sta solo sfruttando”

Ma che vuoi risponda io adesso in rimando

Un simile voto ora è meglio ignorarlo

Ma la vipera arriva e parla di nascosto

A-a mia insaputa, dall’astio tremando

Ma scoprirò dopo che è solo per questo

Che non mi rispondi o lo fai mentendo

E io che ti insulto, ma in modo indiretto

Schernendo, togliendoti il fiato dal petto

Ma ormai tu sei stesa subendo l’oltraggio

 

Amami Viola, amami ancora

Amami un’ora, ma ami che cosa?

Amore che è intrecci tra kami e mimosa

Che sa di camelia e non più di rosa

Amami Viola, amami ancora

Amami un’ora, ma ami che cosa?

Amore che è intrecci tra kami e mimosa

Che sa di camelia e non più di rosa

 

Il cielo guardando non vide che un danno

Così sopraggiunse veloce il malanno

Rubandomi pure alla vista beffardo

L’estremo sorriso che stavi donando

E poi qua seduta in chiesa al primo banco

Sento che anche i cari sono senza riguardo

Dicon che non se ne può provar tanto

Di amore senza mai consumare l’atto

O se lo si prova è per non averlo fatto

E forse già senton la coscienza a posto

Capisco che da voi da lì fa un altro effetto

Ma col vostro sguardo fugace e codardo

Condoglianze e affetto non scaldano il petto

Come un flebile fuoco di qualche legnetto

Ma lei ora dorme in un loculo stretto

E nella sua opera ha più di uno spettro

Credits photo Matteo Mora